Tra i diversi metodi per la contraccezione (ossia metodi che impediscono la gravidanza) il più efficace tra tutti è la Spirale o, detto in termini scientifici, Dispositivo Intra Uterino (IUD).
Esistono due tipi di spirale: medicata e non medicata. Quella più efficace è la spirale non medicata, fatta in rame. Invece la spirale medicata contiene un ormone, il progesterone.
Il rame ha la funzione di indurre una endometrite asettica, ossia un’infiammazione dell’endometrio (il lato interno dell’utero) che impedisce così qualsiasi impianto o anche la risalita degli spermatozoi nelle tube e quindi la fecondazione. Ma la vera funzione contraccettiva del rame sta nell’azione spermicida: il rame infatti altera l’equilibrio ionico degli spermatozoi impedendone i loro movimenti e di fatto così impedendo che questi possano risalire fino all’ovulo da fecondare.
Il progesterone (l’ormone che viene aggiunto alla spirale medicata) serve invece a ridurre i sintomi dolorosi delle mestruazioni successive all’inserimento della spirale. Uno dei problemi dello IUD è infatti la dismenorrea, cioé mestruazioni molto dolorose, con crampi, ma grazie al progesterone questo sintomo viene attenuato.
Come si inserisce la spirale? La spirale può essere inserita solo da un medico ginecologo, non lo si può fare da soli. In generale la si posiziona durante le mestruazioni per due motivi: si è sicuri che la donna non sia incinta (l’inserimento della spirale provocherebbe un aborto o interruzione di gravidanza) e poi perché durante le mestruazioni il collo dell’utero è più morbido e quindi l’inserimento risulta più facile.
La durata. La spirale può durare anche 10 anni, ma solitamente viene sostituita ogni 5 anni. Il momento più critico che può portare ad infezioni è proprio l’inserimento stesso, ma se tutto è andato bene la probabilità di sviluppare un’infezione è quasi nulla. Per questo la si cerca di sostituire il meno possibile.
I problemi che la spirale può dare sono, oltre alla dismenorrea (in parte corretta dal progesterone), dovuti nella maggior parte dei casi al mal posizionamento della spirale stessa (quindi nell’immediato successivo all’intervento) manifestandosi anche con forti dolori. E’ possibile anche che a distanza di tempo lo IUD si dislochi e richieda il riposizionamento. Un altro problema può essere quello di un sanguinamento intermestruale.
Come contraccettivo, la spirale al rame protegge da una gravidanza con un efficacia del 99,2 – 99,6% mentre quella medicata al progesterone l’efficacia è leggermente inferiore, circa il 98 – 98,5%, comunque superiore a qualsiasi altro metodo contraccettivo.
La spirale, non essendo un metodo di contraccezione a barriera, non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale, quindi non è adatta alle donne con vita sessuale promiscua e a rischio di malattie, è invece indicata per le coppie stabili.
Rispetto all’uso della pillola estroprogestinica, la spirale ha il vantaggio di mantenere stabili i livelli ormonali e il vantaggio di non dover ricordare di assumere ogni giorno una pillola.
Allo stesso modo, la spirale ha il vantaggio rispetto al diaframma o al preservativo di non dover preoccuparsi di inserire o indossare metodi contraccettivi a barriera.
Anche il costo può essere un punto a favore in quanto una volta inserita non si deve più far nulla e spendere soldi per anni.




Finalmente ho capito cosa è la spirale e come funziona! Grazie mille, questo articolo è fatto benissimo, continuate così, spero di leggerne altri presto.
Grazie, molto presto arriveranno i nuovi articoli sulla contraccezione e molto altro ancora
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Quali sono le controindicazioni a usare la spirale medicata al progesterone o quella al rame? Tutte le donne possono utilizzarla? Grazie
Il prossimo articolo che è già in lavorazione sarà proprio sulle indicazioni e controindicazioni per l’utilizzo della spirale. Continua a leggerci.
Qui puoi leggere le controindicazioni:
http://manualedelsesso.com/controindicazioni-spirale-medicata-al-progesterone-rame-1335.html